Come autopubblicare un libro gratis con Amazon CreateSpace

Fonte: robertogeroli.it
Autore: Roberto Geroli
Categoria: Pubblicazione
Argomento: Autopubblicazione

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Nota: CreateSpace è stato incorporato in Kindle Direct Publishing! Potete trovare l’articolo più aggiornato su KDP qui: https://www.robertogeroli.it/blog/come-autopubblicare-un-libro-gratis-con-amazon-kindle-direct-publishing-kdp/

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Esistono diversi servizi per autopubblicare un libro in print-on-demand, e quindi gratis (una copia viene stampata solo quando viene acquistata), ad esempio Lulu.com

Personalmente ho scelto Amazon CreateSpace vista la diffusione che ha raggiunto Amazon, e visto che lo stesso servizio consente di pubblicare anche l’ebook per il mercato Kindle. Di seguito i passi da seguire per autopubblicare un libro con Amazon CreateSpace.

  1. Creare un account su www.createspace.com
  2. Selezionare “Add new title” e completare i dati di base scegliendo il formato Paperback – scegliere la procedura guidata. Completare anche le informazioni aggiuntive come autore, lingua ecc
  3. Scegliere l’opzione per avere un ISBN assegnato gratuitamente da CreateSpace (a meno che si abbia già un ISBN, in questo caso si può selezionare quell’opzione)
  4. Si passa a questo punto a configurare l’interno del libro: bianco e nero o a colori a seconda delle esigenze. Come tipo di carta consiglio quello crema. Quello bianco è leggermente più economico, ma i libri di narrativa sono in genere stampati su carta crema, quindi con carta bianca si rischia un effetto “amatoriale”
  5. Come dimensioni Amazon consiglia quello più popolare di 6” x 9” (15.24 cm x 22.86 cm). Ho accettato il consiglio. Qui Amazon permette di scaricare un template Word per impaginare il libro: in pratica è un documento Word con già impostati i margini, il font (Garamond), il layout ecc. Consiglio vivamente di usarlo! Si può scaricare ad esempio il template con già del testo inserito (lorem ipsum) e andare a sostituirlo col testo del proprio libro, facendo cura a mantenere la formattazione del template Amazon e quindi incollando solo il testo e non gli stili (o comunque unendo la formattazione a quella del template nel caso si vogliano mantenere corsivi, grassetti ecc).
    Impostare la lingua italiana e tradurre in italiano dove necessario (es “All rights reserved” > “Tutti i diritti riservati”).
    Ricordate che le pagine dispari sono quelle sulla destra.
    Ho eliminato il titolo e autore da intestazione / pié di pagina, ma per il resto ho tenuto i suggerimenti in quanto agli stili del primo paragrafo del capitolo (non indentato), alle prime pagine dei capitoli (con spazio sopra il titolo) ecc – ogni scelta diversa da quelle suggerite dovrebbe avere una motivazione per evitare formattazioni amatoriali.
  6. A questo punto potete caricare il vostro manoscritto. CreateSpace propone un tool di revisione, può essere utile dare un’occhiata – soprattutto se vengono segnalati errori – ma credo sia meglio fare le modifiche in Word.
  7. Il passo successivo è quello di caricare una copertina. Il mio consiglio è quello di pagare un grafico (magari un amico) per realizzarla, perché un aspetto amatoriale darà una pessima prima impressione anche se il libro dovesse essere valido. Se proprio non avete budget da spendere, penso sia meglio stare su qualcosa di minimalista ispirandovi a uno stile che funzioni, ad esempio le copertine di Nathan Barry. Un colore di sfondo, titolo e autore in bianco, un’icona esemplificativa del libro e stilizzata (ci sono parecchi siti da cui si possono scaricare icone utilizzabili gratuitamente anche per scopi commerciali).
    CreateSpace fornisce le specifiche per creare il PDF della copertina (in breve: 6” x 9” per fronte e retro, spina 0.0025” x numero di pagine, e una volta uniti questi tre elementi aggiungere un perimetro di abbondanza di 0.125”, e a quel punto riempire tutto lo spazio così ottenuto col vostro design). Vi rimando alla loro guida che contiene informazioni anche sullo spazio per il codice a barre, l’area dove è meglio non mettere testo e in quali casi è possibile aggiungere testo sulla spina. Ci sono template-guida che si possono scaricare e, se proprio non sapete che pesci pigliare, è possibile usare il tool gratuito di CreateSpace per generare una copertina online partendo dai loro modelli.
    Direi che la copertina è il passo più complicato dell’intero processo: se volete caricare voi un PDF, al momento i link con le spiegazioni sono qui, e qui si può scaricare il template.
  8. Il setup base è finito! CreateSpace richiede qui di confermare i file per la loro revisione (penso controllino che non ci siano problemi che possano presentarsi in fase di stampa, ad esempio foto a bassa risoluzione) – il processo richiede un massimo di 24 ore.
  9. Quando i file verranno approvato, è il momento di inviarsi una copia del proprio libro. Consiglio caldamente di farlo per controllare che non ci siano errori, per non parlare del fatto che rivedere un libro stampato funziona molto meglio che rileggerlo a computer. Il prezzo della copia dipende dal numero di pagine, ma si tratta in genere di meno di 5 dollari + spese di spedizione (variabili a seconda della velocità, ma anche qui si possono spendere meno di 5 dollari)
  10. Una volta ricevuto il libro si può ricontrollare e caricare file diversi per l’interno e per la copertina – il processo può essere ripetuto quante volte si vuole, finché si è pronti ad approvare il libro
  11. Le azioni successive riguardano la distribuzione del libro e possono essere cominciate mentre si aspetta di riceverlo. Si può scegliere dove il libro sarà disponibile (Amazon.com, Amazon Europa, CreateSpace), inclusa la Expanded Distribution (librerie e negozi online). Generalmente seleziono tutto ciò che è disponibile 🙂
  12. Si passa poi a scegliere il prezzo. Amazon propone un prezzo minimo che copra i costi di stampa e le loro fee (ad esempio, per un libro di 150 pagine con le impostazioni che ho consigliato di carta cream ecc, il prezzo minimo sono €3,95); sta a voi scegliere quanto guadagnare in più rispetto al prezzo minimo, tenendo conto che più il prezzo è alto, più i lettori dovranno avere ottimi motivi per essere spinti all’acquisto. A seconda di dove l’acquisto viene effettuato, le vostre royalty saranno diverse – Amazon propone un’anteprima, comunque per il libro qui sopra, impostando un prezzo di €6 o $7, per ogni copia venduta si avranno $1,58 se venduta su Amazon.com, $2,98 sullo store CreateSpace e €1,23 su Amazon Europa. Nonostante le royalty più alte dallo store CreateSpace, consiglio comunque di utilizzare Amazon.it per le vendite visto che CreateSpace è un sito americano. Attenzione: l’IVA non è inclusa e verrà aggiunta al prezzo in fase di vendita, quindi se volete che i lettori comprino il libro a €4.99, dovrete in realtà togliere l’iva (al momento per i libri in Italia l’IVA è del 4%, quindi per avere un libro in vendita a €8,99 va impostato un prezzo di €8,63, cui verrà aggiunto il 4% e quindi €0,35) e mettere quel valore come prezzo del libro
  13. Per qualche motivo, Amazon chiede di confermare nuovamente se si vuole la copertina opaca o lucida
  14. Si imposta poi la descrizione del libro (in genere la trama o comunque quello che si vuole compaia sulla pagina Amazon del libro). CreateSpace chiede anche di fornire la categoria BISAC (Book Industry Standards and Communications, usate per identificare e categorizzare i libri in base al soggetto), la lingua, la nazione di pubblicazione (se si è scelto un ISBN gratis di CreateSpace vanno selezionati gli Stati Uniti) e le parole chiave per trovare il libro (massimo 5). Una volta selezionata la categoria BISAC è possibile attivare nella expanded distribution anche le librerie e gli store online
  15. Tutto pronto! Non resta che confermare che si è soddisfatti della proof che si è ricevuta in modo che il libro venga reso disponibile nei canali di distribuzione scelti. Andare in “Proof your book” > “Approve your proof”
  16. Riceverete un congratulations message – finalmente – in cui vengono indicati i tempi in cui il libro sarà disponibile, in genere
    1. CreateSpace eStore: subito (ma consiglio di portare pazienza e aspettare Amazon in modo che il sistema di pagamento fili più liscio, la piattaforma sia più familiare, la spedizione più customizzabile, per non parlare del fatto che CreateSpace è un sito americano quindi prezzi in dollari, spedizioni dall’America ecc)
    2. Amazon.com e Europa: 3-5 giorni
    3. Altri canali dell’expanded distribution: 6-8 settimane
  17. È sempre possibile cambiare il prezzo e la descrizione in qualsiasi momento. Consiglio di rivedere i prezzi visto che nel processo di revisione potrebbe essere cambiato il numero di pagine, e quindi la fee di Amazon
  18. A questo punto consiglio di selezionare l’opzione “Publish on Kindle”. Praticamente non richiede impegno ora che avete fatto tutto il resto: CreateSpace converte automaticamente i file in formato Kindle. Selezionate quindi “I want to publish my book on Kindle”, e l’opzione “Transfert and convert my Createspace interior file” se volete che tutto venga fatto in automatico e non avete modifiche che volete fare alla versione e-book. Dovete anche indicare se il vostro libro è public domain o se è protetto da copyrights (temo di non essere un esperto, ma se avete scritto voi il libro non credo sia ancora di dominio pubblico e quindi indicherei che avete i diritti sul libro), e se proteggere il libro con sistema DRM (personalmente preferisco di no)
    1. Verrete portati sul portale di gestione libri Kindle, KDP, dove potete completare le informazioni sul libro che eventualmente mancano, e controllare che l’anteprima sia corretta
    2. Potete scegliere se rendere il libro immediatamente disponibile, o se scegliere una release date
    3. Potete anche scegliere se entrare nel programma KDP Select, ma per farlo il vostro libro non deve essere disponibile in formato digitale su nessun’altra piattaforma
    4. Potete poi scegliere i territori in cui pubblicare il libro (tutto il mondo!) e le royalty (70% è disponibile solo in alcuni territori, e vengono dedotti i “costi di spedizione” – al momento €0,12/Mb). La tabella di anteprima royalty riporta chiaramente tutte le informazioni
    5. Avete l’opzione di attivare “Kindle MatchBook”: se qualcuno ha comprato il libro cartaceo, può avere la versione Kindle gratis o a $0,99
    6. Tutto fatto! Il libro sarà sottoposto a review e reso disponibile su Kindle store entro 12 ore se scritto in inglese, e entro 48 ore se scritto in altre lingue

Guida completa per guadagnare uno stipendio full-time con un libro

Fonte: The complete guide to making a full-time salary from one book
Autore: Nathan Barry
Categoria: Marketing
Argomento: Lancio

Dopo aver seguito la guida per lanciare un libro e aver creato una mailing list, anziché dedicarsi al libro successivo, è assai probabile che non si siano ancora raggiunte tutte le persone che potrebbero essere interessate ad acquistarlo e che quindi ci si possa concentrare un po’ nella promozione. Questo si può fare in 4 step:

  1. Blog post epici: come funzionano per il lancio, funzionano anche per la promozione, con la differenza che ora gli utenti vanno indirizzati alla pagina di acquisto. Insegnare contenuto di valore gratis funziona anche in questo caso
  2. Estratti: quando regalate estratti del libro dovreste richiedere l’indirizzo email, anche per inviare l’estratto direttamente nella inbox. Con la giusta frase (un esempio qui in cui viene offerto anche un corso gratis – da cui comunque volendo ci si può disiscrivere) può essere comodo anche per il lettore
  3. Corsi via email: anche le persone che potrebbero essere interessate nel vostro libro potrebbero non comprarlo alla prima visita al sito. Molti poi si dimenticheranno e non torneranno. I corsi via email sono un ottimo modo per ricordarsi di voi. Il corso genera fiducia e, suggerendo la vendita, può generare acquisti
  4. Affiliate deals: rivolgersi a gruppi/colleghi in una situazione simile può espandere il pubblico. Ad esempio facendo un guest post su altri blog per parlare di qualcosa di interessante, e alla fine parlare del proprio libro/blog, dividendo i ricavi con l’ospite

Altre tecniche per migliorare le vendite dopo il lancio:

  • Nuovi contenuti e piccoli lanci: una mailing list in genere ha una conversion rate del 10% (1 su 10 comprerà il libro al lancio). Spesso si presuppone che chi non ha comprato il libro non era interessato, ma spesso i motivi sono: non erano convinti del valore del libro; l’argomento non gli interessa più; non era il momento giusto (per motivi di tempo o di soldi). Fare aggiornamenti del libro o promozioni può essere un modo di indirizzarsi a chi in quel dato momento non era interessato.
  • Nuove edizioni: si può avere un nuovo, grande lancio per nuove edizioni. Il lancio può seguire una solida sequenza, offrendo sconti ecc.

Email marketing hacks

In questo articolo Nathan Barry spiega 9 email marketing hacks che richiedono meno di un’ora per essere attuati

  1. Usare la regola delle 10 persone per avviare il blog: trovare 10 persone che si conoscano personalmente e che possano essere interessate a leggere il blog, e invitarle a fare da beta reader. Si può anche chiedere qual è la frustrazione più grande riguardo ciò di cui volete parlare e quali siti/blog/forum usano per informarsi di quell’argomento
  2. Creare twitter cards + creare un tweet da fissare in cima alla pagina
  3. Iniziare conversazioni con i lettori e chiedere di unirsi alla propria lista
  4. Chiedere feedback e risposte nelle email che si inviano
  5. I popup sul sito, benchè odiati, convertono molto bene. Per non renderli odiosi si possono inserire alla fine di un articolo anziché durante la lettura
  6. Content upgrade: invece che invitare a iscriversi alla newsletter o offrire del contenuto gratis, un modo ancora più potente è offrire l’invio di risorse aggiuntive relative all’articolo
  7. Tracciare le statistiche di navigazione per ogni link usando campagne google (parametri) in modo da sapere quale fonte di traffico è più efficace (sito.com?ref=xxx)
  8. Aggiungere un form di iscrizione alla newsletter nell’homepage del proprio sito
  9. Aggiungere un form di iscrizione alla newsletter in cima al proprio blog

Vendere online: Gumroad

FonteGumroad
Autore: Roberto Geroli
Categoria: Pubblicazione
Argomento: Autopubblicazione

Il modo più semplice di autopubblicare un libro digitale online è probabilmente quello di usare una piattaforma come Gumroad. Gumroad non si occupa di stampare il libro, ma dà la possibilità di vendere il proprio ebook online, con alcuni vantaggi:

  • È gratis
  • Permette di entrare in contatto col proprio pubblico. Chi compra il vostro prodotto può lasciare il proprio indirizzo e-mail in modo che l’autore possa iniziare un dialogo con la propria audience come spiegato in questo articolo
  • È facilmente integrabile nel proprio sito web incollando un codice fornito da Gumroad
  • Fornisce alcune interessanti opzioni come quella di “Pay what you want” per permettere ai compratori di decidere il prezzo; sconti; la possibilità di comprare prodotti sotto forma di subscription ecc.
  • Permette di creare gratuitamente una landing page con un form di iscrizione newsletter come spiegato qui
  • Fornisce la possibilità di inviare email alla propria audience, anche periodicamente dopo la data di acquisto di un prodotto, in modo ad esempio da creare un corso online. La configurazione è spiegata qui e per mail periodiche qui
  • Si integra con Mailchimp come spiegato qui

Ci si può inoltre iscrivere alla newsletter di Gumroad per ricevere consigli settimanali su come migliorare le proprie tecniche di marketing. Iscrivendosi, Gumroad invia un case study in cui viene spiegato come l’artista Kyle Webster ha guadagnato alcune decine di migliaia di dollari vendendo brush photoshop. I passi chiave sono:

  • Sapere dove promuovere il proprio lavoro
  • Avere una strategia di lancio
  • Sperimentare pacchetti per diverse tasche
  • Usare video e immagini
  • Dare qualcosa gratis (si veda l’opzione pay what you want, i compratori lasciano il loro indirizzo email)
  • Restare in contatto (aggiornamenti a prodotti esistenti, annunci di nuovi prodotti, offerte speciali…)
  • Provare a fare offerte speciali

Alcuni esempi di consigli di Gumroad:

Come lanciare un libro

Fontenathanbarry.com/launch
Autore: Nathan Barry
Categoria: Marketing
Argomento: Lancio

  • Marco Polo è ricordato come un esploratore della Cina – col solo problema che in realtà era un mercante: il padre e lo zio di Marco Polo avevano fatto la stessa tratta molto prima di Marco Polo. Perché allora ci ricordiamo proprio di lui? Per lo stesso motivo per cui alcuni chef hanno avuto molto successo: perché hanno condiviso la loro conoscenza. Questo ha creato una reputazione e credbilità – oltre ad aver creato un pubblico. Sicuramente scrivendo un libro si è appreso qualcosa che altri non sanno e che vorrebbero sapere: nel processo di documentazione, o avendo a che fare con editori o agenti, o valutando le piattaforme di autopubblicazione. Condividere questa conoscenza è il modo migliore per creare una reputazione
  • Il traffico che viene acquisito va mantenuto: nel novembre 2011 Nathan Barry scrisse un post che ottenne 56.000 visite, ma subito dopo le visite al suo blog sono crollate di nuovo. Facebook e Twitter hanno una conversion rate molto bassa: se avete creato un blog con contenuti di valore, sarà nell’interesse del pubblico essere aggiornato. E in questo caso il modo migliore per creare un dialogo duraturo è tramite le email.
  • Quando si vuole lanciare un libro, è bene creare una landing page (un sito web) dove i lettori possono scoprire di cosa parlerà il libro, qualcosa dell’autore, e iscriversi alla newsletter. Cosa ci guadagna chi si iscrive alla newsletter? Non tutti saranno interessati ad avere “notizie sulle prossime pubblicazioni”. Si possono quindi offrire sconti, anteprime, ecc.
  • Per raccogliere gli indirizzi email occorre poi creare delle liste. Ci sono piattaforme che permettono di farlo in maniera efficace: ad esempio una delle più famose è Mailchimp (gratuita per un uso standard), ma esistono molte alternative come ConvertKit (creata da Nathan Barry, si paga in base al numero di subscribers). Nathan Barry consiglia di creare due liste: una di persone interessate a notizie sul libro (prossime uscite ecc) e una di persone interessate ai post del blog in cui si condivide ciò che si è imparato, in modo da mandare email diverse a seconda del gruppo.
  • Il lancio di un prodotto può richiedere mesi. Questo è normale, ed è buona cosa iniziare in anticipo a raccogliere indirizzi email. Ma se la prossima email che i subscriber riceveranno è una mail pubblicitaria per comprare il vostro libro, sarà uno dei rari casi in cui il non aver mandato abbastanza email vi ha fatto sembrare degli spammer. È meglio restare in contatto con degli aggiornamenti ogni qualche settimana, magari con informazioni utili. Come rendere queste email interessanti?
  • Invece di scrivere una dozzina di post mediocri è molto meglio concentrarsi su tre-quattro blog post davvero epici. Si possono ad esempio condividere parti del libro. Meglio dare il maggior valore possibile, e non temere di dare gratuitamente troppa conoscenza (si veda l’esempio degli chef, mettono i loro segreti online o su libri). Più valore hanno i post, più probabilmente verranno condivisi. Un esempio da Nathan Barry: “Come ho guadagnato $19,000 sull’AppStore mentre imparavo a sviluppare” o “Come crearsi un pubblico“. Nel post sul blog va poi incluso un link alla landing page, solitamente all’inizio, e un form per iscriversi alla newsletter alla fine (integrato nel post con alcune parole che invitino a iscriversi e non copia-incollato senza contesto). Questi post così interessanti possono poi essere condivisi via mail col pubblico in modo da ricordargli della vostra esistenza: poiché hanno a che fare col prodotto cui erano interessati, dovrebbero trovarli altrettanto interessanti. Mandateli alla lista aggiungendo novità sui progressi del prodotto. Anziché un link di iscrizione alla newsletter, nell’email si può mettere un invito a condividere l’articolo.
  • L’articolo andrebbe poi promosso, ad esempio postandolo su siti che possono essere interessati all’argomento di cui parlate. Trovare gruppi interessati a quell’argomento è un modo naturale di promuovere i propri post

Sequenza di lancio

Nathan Barry ha creato sequenze di lancio che hanno portato a guadagnare più di $1,000 in 10 minuti. Eppure una in cui ha mandato una semplice email per vendere 25 posti per un workshop ai suoi 5000 subscriber ha fallito completamente.
Quando è stata l’ultima volta che hai comprato un prodotto alcuni minuti/ore dopo averne sentito parlare per la prima volta? È una cosa che non succede spesso.

Quello che aveva funzionato delle altre sequenze di lancio era l’aver creato aspettativa per settimane. Ecco perché le sequenze di lancio sono tanto importanti, ed ecco come funzionano:

  1. Creare aspettativa nell’arco di alcune settimane o mesi, parlando del prodotto per alzare l’interesse
  2. Dare una data in cui il prodotto sarà disponibile all’acquisto
  3. Il giorno prima del lancio mandare un’email con tutte le informazioni su come acquistare il prodotto. L’email include i benefit del prodotto, i prezzi (se avete creato dei diversi scaglioni di prezzi ancora meglio, ad esempio per versioni paperback, hard cover, o addirittura una versione con un design esclusivo, firmata dall’autore…) e rispondere a qualche FAQ. L’email deve avere tutto a parte il link di acquisto, e deve indicare invece una data e ora esatte
  4. A quella data e ora, inviare un’email in cui viene solo scritto che il prodotto è pronto, con il link di acquisto
  5. Al lancio creare un senso di urgenza. È molto rischioso se un compratore pensa “interessante, lo comprerò più tardi”, perché ci sono ottime probabilità che se ne dimentichi. Ecco alcuni modi per creare un senso di urgenza:
    • Avere un prezzo promozionale per un periodo limitato (20% di sconto) – dà anche l’opportunità di mandare una seconda email per ricordare che il periodo promozionale sta scadendo
    • Avere un bonus addizionale per un periodo limitato o per i primi x compratori (perché c’è già uno sconto applicato, o da usare in combinazione al primo come ulteriore premio per i primissimi)
    • Avere quantità limitate, o il prodotto disponibile solo per un periodo limitato (sconsigliato per libri, non ha senso)