Come lanciare un libro

Fontenathanbarry.com/launch
Autore: Nathan Barry
Categoria: Marketing
Argomento: Lancio

  • Marco Polo è ricordato come un esploratore della Cina – col solo problema che in realtà era un mercante: il padre e lo zio di Marco Polo avevano fatto la stessa tratta molto prima di Marco Polo. Perché allora ci ricordiamo proprio di lui? Per lo stesso motivo per cui alcuni chef hanno avuto molto successo: perché hanno condiviso la loro conoscenza. Questo ha creato una reputazione e credbilità – oltre ad aver creato un pubblico. Sicuramente scrivendo un libro si è appreso qualcosa che altri non sanno e che vorrebbero sapere: nel processo di documentazione, o avendo a che fare con editori o agenti, o valutando le piattaforme di autopubblicazione. Condividere questa conoscenza è il modo migliore per creare una reputazione
  • Il traffico che viene acquisito va mantenuto: nel novembre 2011 Nathan Barry scrisse un post che ottenne 56.000 visite, ma subito dopo le visite al suo blog sono crollate di nuovo. Facebook e Twitter hanno una conversion rate molto bassa: se avete creato un blog con contenuti di valore, sarà nell’interesse del pubblico essere aggiornato. E in questo caso il modo migliore per creare un dialogo duraturo è tramite le email.
  • Quando si vuole lanciare un libro, è bene creare una landing page (un sito web) dove i lettori possono scoprire di cosa parlerà il libro, qualcosa dell’autore, e iscriversi alla newsletter. Cosa ci guadagna chi si iscrive alla newsletter? Non tutti saranno interessati ad avere “notizie sulle prossime pubblicazioni”. Si possono quindi offrire sconti, anteprime, ecc.
  • Per raccogliere gli indirizzi email occorre poi creare delle liste. Ci sono piattaforme che permettono di farlo in maniera efficace: ad esempio una delle più famose è Mailchimp (gratuita per un uso standard), ma esistono molte alternative come ConvertKit (creata da Nathan Barry, si paga in base al numero di subscribers). Nathan Barry consiglia di creare due liste: una di persone interessate a notizie sul libro (prossime uscite ecc) e una di persone interessate ai post del blog in cui si condivide ciò che si è imparato, in modo da mandare email diverse a seconda del gruppo.
  • Il lancio di un prodotto può richiedere mesi. Questo è normale, ed è buona cosa iniziare in anticipo a raccogliere indirizzi email. Ma se la prossima email che i subscriber riceveranno è una mail pubblicitaria per comprare il vostro libro, sarà uno dei rari casi in cui il non aver mandato abbastanza email vi ha fatto sembrare degli spammer. È meglio restare in contatto con degli aggiornamenti ogni qualche settimana, magari con informazioni utili. Come rendere queste email interessanti?
  • Invece di scrivere una dozzina di post mediocri è molto meglio concentrarsi su tre-quattro blog post davvero epici. Si possono ad esempio condividere parti del libro. Meglio dare il maggior valore possibile, e non temere di dare gratuitamente troppa conoscenza (si veda l’esempio degli chef, mettono i loro segreti online o su libri). Più valore hanno i post, più probabilmente verranno condivisi. Un esempio da Nathan Barry: “Come ho guadagnato $19,000 sull’AppStore mentre imparavo a sviluppare” o “Come crearsi un pubblico“. Nel post sul blog va poi incluso un link alla landing page, solitamente all’inizio, e un form per iscriversi alla newsletter alla fine (integrato nel post con alcune parole che invitino a iscriversi e non copia-incollato senza contesto). Questi post così interessanti possono poi essere condivisi via mail col pubblico in modo da ricordargli della vostra esistenza: poiché hanno a che fare col prodotto cui erano interessati, dovrebbero trovarli altrettanto interessanti. Mandateli alla lista aggiungendo novità sui progressi del prodotto. Anziché un link di iscrizione alla newsletter, nell’email si può mettere un invito a condividere l’articolo.
  • L’articolo andrebbe poi promosso, ad esempio postandolo su siti che possono essere interessati all’argomento di cui parlate. Trovare gruppi interessati a quell’argomento è un modo naturale di promuovere i propri post

Sequenza di lancio

Nathan Barry ha creato sequenze di lancio che hanno portato a guadagnare più di $1,000 in 10 minuti. Eppure una in cui ha mandato una semplice email per vendere 25 posti per un workshop ai suoi 5000 subscriber ha fallito completamente.
Quando è stata l’ultima volta che hai comprato un prodotto alcuni minuti/ore dopo averne sentito parlare per la prima volta? È una cosa che non succede spesso.

Quello che aveva funzionato delle altre sequenze di lancio era l’aver creato aspettativa per settimane. Ecco perché le sequenze di lancio sono tanto importanti, ed ecco come funzionano:

  1. Creare aspettativa nell’arco di alcune settimane o mesi, parlando del prodotto per alzare l’interesse
  2. Dare una data in cui il prodotto sarà disponibile all’acquisto
  3. Il giorno prima del lancio mandare un’email con tutte le informazioni su come acquistare il prodotto. L’email include i benefit del prodotto, i prezzi (se avete creato dei diversi scaglioni di prezzi ancora meglio, ad esempio per versioni paperback, hard cover, o addirittura una versione con un design esclusivo, firmata dall’autore…) e rispondere a qualche FAQ. L’email deve avere tutto a parte il link di acquisto, e deve indicare invece una data e ora esatte
  4. A quella data e ora, inviare un’email in cui viene solo scritto che il prodotto è pronto, con il link di acquisto
  5. Al lancio creare un senso di urgenza. È molto rischioso se un compratore pensa “interessante, lo comprerò più tardi”, perché ci sono ottime probabilità che se ne dimentichi. Ecco alcuni modi per creare un senso di urgenza:
    • Avere un prezzo promozionale per un periodo limitato (20% di sconto) – dà anche l’opportunità di mandare una seconda email per ricordare che il periodo promozionale sta scadendo
    • Avere un bonus addizionale per un periodo limitato o per i primi x compratori (perché c’è già uno sconto applicato, o da usare in combinazione al primo come ulteriore premio per i primissimi)
    • Avere quantità limitate, o il prodotto disponibile solo per un periodo limitato (sconsigliato per libri, non ha senso)

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